Incontro col filosofo

Una serie di incontri e dialoghi su diversi temi a cura dell’Associazione Filò.

La rassegna di appuntamenti si sviluppa parallelamente a “I Filosofi e il Cinema” a cura degli stessi.

Lunedì 21 settembre, ore 21.00

Ad inaugurare la stagione autunnale, dopo la lunga pausa primaverile ed estiva, sarà Sebastiano Moruzzi*, docente di Filosofia del Linguaggio dell’Università di Bologna, che lunedì 21settembre alle ore 21.00 presso il Cinema Europa a Faenza – nell’ambito del ciclo Incontro col Filosofo – terrà la conferenza dal titolo La post Verità: tra teorie complottiste e fake news.
Il Prof. Moruzzi condurrà un’analisi filosofica del fenomeno delle fake news e di quello delle teorie complottiste, temi di grande attualità, al centro delle ricerche di epistemologia sociale che lo hanno portato alla redazione del libro Verità e post-verità. Dall’indagine alla post-indagine, di prossima
pubblicazione per i tipi della casa editrice 1088 Press.
Ecco un breve abstract dell’incontro:
Nel dibattito pubblico emergono spesso disaccordi tra posizioni distanti e apparentemente inconciliabili. Come notava già John Stuart Mill, il disaccordo e la discussione sono tratti centrali per la nostra democrazia, ma ciò è vero solo se le persone coinvolte nelle dispute condividono uno schema concettuale e valoriale di riferimento. Senza questa base comune, può accadere che vi siano posizioni che si pongono fuori dall’idea di oggettività nel dibattito, o che le fonti da cui traiamo informazioni non siano validate e condivise. Se uno di questi aspetti viene a mancare,
allora si rischia di rendere impossibile il dialogo, e, soprattutto, di cadere in forme perniciose di relativismo che rendono sordi alle ragioni contrarie. Scivolare in questo tipo di posizioni consiste nel trovarsi nella cosiddetta condizione di post-verità. Nell‘incontro si illustreranno le basi filosofiche della post-verità e si mostrerà come queste sono presupposte da alcune forme di estremismo politico e pseudo-scientifico.

  • Sebastiano Moruzzi è Professore associato in Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso l’Università di Bologna. Oltre ad avere pubblicato diversi articoli su riviste e volumi internazionali su relativismo, pluralismo aletico, epistemologia e filosofia della logica, ha scritto Vaghezza. Cumuli e paradossi (2012) e sta per pubblicare con Filippo Ferrari Verità e post-verità. Dall’indagine alla post-indagine.

Lunedì 17 febbraio, ore 21.00

Giorgio Volpe* dell’Università di Bologna sarà l’ospite del primo appuntamento di Incontro col Filosofo, un ciclo di 7 serate nelle quali alcuni filosofi del territorio (Università di Bologna e scuole della Provincia), presenteranno, in chiave divulgativa, autori e temi che sono oggetto delle loro ricerche. L’obiettivo è creare occasioni di confronto – ampio spazio sarà lasciato alle domande del pubblico – e, più in generale, mostrare che la filosofia, nonostante il luogo comune secondo cui è una disciplina astratta, inutile e lontana dai concreti problemi della società, ha in realtà dei risvolti prepotentemente attuali e dei solidi addentellati con i più urgenti dubbi umani. Il titolo del primo incontro sarà Esistono verità morali?

Ha senso parlare di verità riguardo alle questioni morali? Il problema non è in primo luogo se sia possibile arrivare a conoscere delle verità morali: è innanzitutto se abbia senso supporre che tali verità esistano – se abbia senso pensare che alcune proposizioni morali siano vere (e altre false). Molti sarebbero probabilmente disposti a sostenere che è vero che torturare un essere umano per il proprio godimento è sbagliato (anche se qualcuno potrebbe sentirsi in dovere di aggiungere che persino questa è soltanto una verità “relativa”). Ma che cosa può voler dire che una proposizione morale è vera?

*Giorgio Volpe è Professore Associato di Filosofia della Conoscenza all’Università di Bologna. È autore dei volumi Teorie della verità (Milano 2005) e La verità (Roma 2012), nonché di vari saggi e articoli di teoria della conoscenza, epistemologia, filosofia del linguaggio, logica filosofica e metaetica.

Lunedì 16 marzo, ore 21.00

Non tutte le attività di Filò sono sospese, ma alcune di esse verranno realizzate attraverso gli unici canali che al momento ci permettono di “stare insieme”, anche se virtualmente. Lunedì 16 marzo alle ore 21.00, come da programma, Alberto Emiliani* dell’Università di Helsinki condurrà in streaming la seconda conferenza prevista nell’ambito del ciclo Incontro col Filosofo, dal titolo Il paradosso della mente. Tra corporeità e soggettività

Se tutto ciò che accade nel nostro corpo è effetto di cause fisiche, allora ogni gesto, ogni parola pronunciata, ogni sorriso è il risultato di processi fisici e appartiene al piano degli eventi oggettivi, verificabili, misurabili. Come spiegare allora la nostra esperienza vissuta: la sensazione di un colore, un’intenzione, una decisione? Siamo dibattuti tra il tentativo di ridurre la nostra vita interiore a processi fisici e l’esigenza di riconoscere l’autonomia della sfera mentale. Occorre forse esplorare più a fondo la basilare asimmetria tra indagine scientifica e piano dell’esperienza.

*Alberto Emiliani è Adjunct Professor di Filosofia presso l’Università di Helsinki. Ha scritto Logica e Filosofia del linguaggio: un itinerario (1990) e The Forms of Sense: A Study of Wittgenstein’s Tractatus (1999), oltre a diversi articoli su riviste e collezioni di saggi. Dal 2008 è docente di Filosofia e Storia presso il Liceo “Torricelli-Ballardini” di Faenza.

Le serate sono a ingresso gratuito riservate ai soci all’associazione FIlò.